I concetti espressi sono utili, anche se a volte ho l'impressione che siano troppo "superficiali"...
Non mi è piaciuto molto la trattazione "dell'angelo custode", nel senso che lo fa passare come una specie di strumento a cui lasciare l'orgoglio... Mi sembra un modo un pò cinico di trattare questa figura, per chi ci crede...
Per il resto, i punti fermi sembrano essere gli stessi del primo libro, aggiunge solo i concetti di intenzione interna ed esterna. Il "pretesto letterario" di intenzione esterna mi è piaciuto, perchè permette di spiegare un concetto difficile con maggiore semplicità. Comunque nel complesso non credo di essere riuscito a cogliere appieno il senso del libro, anche se spesso lo rileggo e cerco passaggi chiarificatori...
Queste sono le mie impressioni.
