Maluc ha scritto:no norrinrad io penso che riuscendo ad individuare il meccanismo che ci tiene legati ad un genitore simile, quindi a questa variante, come il senso di colpa oppure il bisogno di essere approvati, o forse un rifiuto inconscio di "staccarsi" dal genitore (ognuno poi ha la propria storia sofferta e complicata), semplicemente il genitore si "allontani", venendo a mancare proprio il presupposto che ha creato il legame, e quindi si riesca a passare su un'altra linea della vita.
Che poi la persona in questione faccia le sue scuse o capisca non so, questo dipende penso anche dal suo grado di consapevolezza, nel mio caso specifico questo credo sia quasi impossibile, però ognuno è un caso a parte, tu a questo terresti molto?
Mah, guarda, sia per ragioni di proprieta' (che si tiene ben strette non per avidita' ma perche' cosi' puo' controllare la situazione di tutta la famiglia), sia perche' le mie figlie non so per quale motivo vogliono bene a questa nonna (

scherzo, non esageriamo, diciamo solo che e' una rompic... di proporzioni inimmaginabili, ma non e' cattiva), questo "allontanamento" non lo vedo proprio. Piu' che essere attaccata a qualcuno, la signora in questione, ormai molto anziana, dopo una vita piena di soddisfazioni e cose belle, ora sente
l'obbligo morale di vivere la vita degli altri per insegnare cosa e' giusto o sbagliato. Inutile dire che tutti scappano appena la vedono, tranne appunto le nipotine (e' lei semmai che scappa da loro perche' la fanno sentire vecchia). Mah... sopportiamo, che vuoi farci? Tra l'altro, come tutte le persone che si lamentano in continuazione, e "minacciano" ogni minuto di morire, campera' 100 anni, beata lei...non mi interessano le scuse, l'ho perdonata, se poi c'e' qualcosa di irrisolto in me e' a livello molto inconscio, non so che farci se non ridurre l'importanza e portare pazienza.