io mi trovo alla seconda rilettura del secondo libro e mi piacerebbe confrontarmi con chi, per caso, si trovasse sui miei stessi passi di sperimentazione del Transurfing.
Mi sto focalizzando sull'abbandono del desiderio e ho capito che fino ad ora ho messo a punto bene la diapositiva del fine ( sono circa tre anni che ci lavoro con varie tecniche), mi faccio agganciare sempre meno dai pendoli, e mi concentro sul processo di realizzazione e non sui mezzi.
Vedo che evito tante grane, che vivo serenamente ma non raggiungo i risultati che mi prefiggo .
Ho la risolutezza di ottenere ma ora mi pare di aver capito che non ho mai abbandonato il desiderio di raggiungimento del fine.
Così mi sono fatta un piccolo esempio che mi ripeto durante il giorno varie volte: Robby, desideri possedere come automobile una bella Golf?
No..
Perchè?
perchè cel'ho già , mi piace e quando la voglio prendo le chiavi e la uso..
Non si può desiderare una cosa che hai già.
Può sembrare banale ma per me è cambiato nettamente il punto di vista nei riguardi del mio fine.
Voi come fate?
Inoltre, vorrei applicare il transurfing per ottenere fini molto più piccoli anche nel quotidiano.
Insomma "oggi è meglio di ieri" ..

Aspetto le vostre esperienze e vi ringrazio se le vorrete condividere.
Un abbraccio
Roberta