Invero, studio un metodo per sganciarmi dalla rete o meglio, per far lavorare per me la rete, da quando avevo 12 anni.
Sono un'avventuriera ed una rigida giocatrice di poker (metaforicamente, in realtà di carte non ci capisco niente).
Ora insegno come fare questi passi, nei panni del coach; di Zeland ho letto tutto ciò che ha scritto ed attendo il seguito del suo lavoro.
Ha aggiunto digressioni considerevolmente approfondite allo schema che avevo già testato da 30 anni, ma che si presta ad essere migliorato ogni giorno.
Le mie fonti sono state quelle psicologiche universitarie che hanno aperto le porte a Castaneda ed alla magia tolteca, ma prima ancora lo studio della materia esoterica con i suoi esponenti di spicco e le applicazioni ipnagogiche di Weiss, l'opera di Gurdjieff, la meditazione trascendentale, ma anche tutti i maggiori coaches americani da Murphy a Dyer e company, saltando per i fisici Zuckav e Capra.
Avrò per certo dimenticato un sacco di autori che hanno contribuito a confrontarmi negli anni di sperimentazione.Ma di certo non dimentico la mia esperienza(fondamentale), le cadute (rovinose) dovute alla mia brama di mettere in pratica.
Lo stesso ho fatto per Zeland: ho praticato negli ultimi due anni e direi che è un sistema composito che funziona, ma deve essere adattato ogni giorno e necessita di una consapevolezza acquisita in precedenza.


Grazie per questo spazio, lo frequenterò con piacere e gratitudine.